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Home Rassegna Stampa Eni, investire di più in Africa
02/12/2017 - Pubblicato in news internazionali,news nazionali

Anche se più lenta rispetto al passato, la domanda energetica globale da qui al 2040 crescerà del 30%: un incremento che equivale alla domanda attuale di Cina e India. Con i paesi emergenti asiatici pronti a rappresentare circa due terzi della crescita, e la restante parte con protagonisti Medio oriente, Africa e America Latina. Riflettori puntati anche sugli Usa che tra il 2010 e il 2025 aumenteranno la produzione di tight oil di 8 mb/g: la più lunga e forte crescita produttiva mai sostenuto da un paese nella storia dei mercati petroliferi. Secondo Descalzi, ad di Eni, bisogna continuare a investire nel continente Africano, perché questa è la risposta al conflitto e al sottosviluppo. Dal punto di vista energetico l’Africa è ricca di energia: ci sono rinnovabili, petrolio e gas. L’Africa ha più riserve di idrocarburi degli Usa. Per il prezzo del petrolio, secondo Descalzi, quello raggiunto tra paesi Opec e non Opec sull’estensione dei tagli a tutto il 2018 è un accordo ragionevole e molto importante.

Fonte: ItaliaOggi – Gianfranco Ferroni (pag. 23)

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