Rassegna Stampa

Home Rassegna Stampa Eni cede quota Mozambico a ExxonMobil
10/03/2017 - Pubblicato in news internazionali,news nazionali

Eni ha ceduto il 25% di Area 4, nell'offshore del Mozambico, a ExxonMobil per 2,8 miliardi di dollari (2,65 mld euro). Il Cane a sei zampe possiede indirettamente una quota del 50% attraverso una partecipazione del 71,4% in Eni East Africa, che a sua volta detiene il 70% della concessione Area 4. L’acquisizione sarà completata dopo la soddisfazione di una serie di condizioni sospensive, tra cui l’approvazione da parte dell’autorità del Mozambico e di altri enti regolatori. «Questo accordo rappresenta una prova evidente della nostra strategia di esplorazione basata sulla rapida monetizzazione delle nostre scoperte esplorative, come parte del nostro modello di dual exploration», ha dichiarato l’ad Claudio Descalzi. Il gruppo italiano continuerà a gestire il progetto Coral Floating Lng e tutte le operazioni upstream nell’Area 4, mentre ExxonMobil guiderà la costruzione e la gestione degli impianti di liquefazione di gas naturale a terra. Eni East Africa sarà quindi controllata pariteticamente da Eni ed ExxonMobil, ciascuna con il 35,7% mentre Cnpc deterrà il 28,6%.

Fonte: Italia Oggi – Red. (pag. 27)

Tag Clouds

 

Ultime notizie

Gas, ok Arera a seconda sessione aste capacità dall’Algeria

Le difficoltà degli operatori a ottenere i requisiti di partecipazione in tempo utile ha fatto sì che l’asta tenutasi lo scorso primo luglio per l’assegnazione di capacità gas dall’Algeria presso il punto di ent
[leggi tutto…]

Cipro, Snam in gara per rigassificatore galleggiante

Snam ha presentato una manifestazione di interesse nella  gara bandita dall’azienda pubblica del gas cipriota Defa, per la realizzazione di un terminale di rigassificazione galleggiante Fsru, con relativi moli e gasdotti
[leggi tutto…]

Phase-out carbone, A2A punta sul gas anche a Monfalcone

Arriva l’ufficialità: anche a Monfalcone A2A intende sostituire la centrale a carbone con il gas. La chiusura dell’impianto esistente da oltre 300 MW potrebbe arrivare anche prima della data del 2025 fissata dal Pniec.
[leggi tutto…]