Rassegna Stampa

Home Rassegna Stampa Eni, il cane a sei zampe diventa più “verde”
09/11/2015 - Pubblicato in news nazionali

Ormai da tempo il binomio non è più in contraddizione tra le compagnie petrolifere, sempre  più attente all’impatto ambientale, almeno nelle intenzioni: da anni alla tradizionale attività nell’oil&gas hanno affiancato anche la ricerca nel settore delle rinnovabili. Ora Eni ha istituio una direzione apposta, Energy Solutions, affidata a Luca Cosentino, ex direttore della società Eni Congo dal 2010 al 2013 e da novembre Executive vice president. La nuova unità nasce con l’obiettivo du supportare le attività di Eni attraverso il miglioramento delle condizioni di accesso all’energia per quei Paesi in cui il gruppo è presente, soprattutto in Africa e in Far East, garantendo il massimo contributo alla riduzione delle emissioni dirette di Co2. In linea con quanto l’amministratore delegato Claudio DEscalzi si è impegnato fare, sottoscrivendo il documento di Parigi insieme ad altri nuove Ceo delle maggiori oil company del mondo: Bg group, BP, Pemex, Reliance Industries, Repsol, Saudi Armaco, Shell, Statoil e Total. 

Fonte: Corriere Economia – Francesca Basso (pag.6)

Tag Clouds

 

Ultime notizie

Ets, consultazione Ue sul “Fondo per la modernizzazione”

La Commissione europea ha avviato una consultazione sulla proposta di regolamento che stabilisce le regole di funzionamento del Fondo europeo per la modernizzazione, previsto dalla riforma dell'Ets del 2015
[leggi tutto…]

Tariffe gas tedesche, Confindustria: “La Ue rischia la germanizzazione”. Patuanelli: “Inaccettabile”

Proprio nel giorno in cui Confindustria rilancia alla Camera l’allarme sui possibili aumenti del prezzo del gas conseguenti alle nuove tariffe di trasporto tedesche, il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, le ha definite “ina
[leggi tutto…]

Sarraj: “Senza petrolio crisi catastrofica”

Pur con la guerra civile da ormai 9 anni, la produzione di petrolio finora si era mantenuta costante e ha permesso al governo, anzi ai due governi della Lobia, di continuare a funzionare, pagare i dipendenti pubblici e le milizia impegnate nei combattimen
[leggi tutto…]