Rassegna Stampa

Home Rassegna Stampa Energia, i nodi da sciogliere per Trump
21/11/2016 - Pubblicato in news internazionali

Non c’è dubbio che produttori di carbone, petrolio e gas abbiano trovato in Donald Trump l’uomo della provvidenza. Trump è un convinto sostenitore della produzione intensiva delle fonti fossili, non crede al cambiamento climatico, è scettico sulle energie rinnovabili. Eppure non sarà semplice per lui prendere decisioni a senso unico. Trump non vede limiti al fracking, la tecnica di estrazione dello shale. Tutto lascia pensare che cercherà di aiutarlo con accorgimenti fiscali e eliminazione di vincoli ambientali, puntando a un ritorno alla crescita della produzione americana. Ma sarà una corsa ad ostacoli. Il boom della produzione statunitense di greggio fino al 2015 è stato il fattore principale nel crollo globale del prezzo. Rispetto a una domanda che cresce poco rispetto a una produzione che continua a superarla, i produttori di qualunque paese soffrono e attendono speranzosi che l’Opec risolva il problema, congelando la sua produzione entro dicembre.

Fonte: La Repubblica, Affari & Finanza – Leonardo Maugeri (pag. 10)

Tag Clouds

 

Ultime notizie

Libia, da oggi revocato lo stato di forza maggiore da porti e giacimenti

A partire dal 26 ottobre è stato revocato lo stato di forza maggiore in tutti i giacimenti e porti libici, dopo i blocchi messi in atto dal generale Haftar nel corso dell'anno.
[leggi tutto…]

Nord Stream, gli Usa estendono le sanzioni

Il dipartimento di Stato Usa ha esteso martedì il raggio delle sanzioni americane al progetto di gasdotto Nord Stream II
[leggi tutto…]

Idrogeno, Patuanelli punta sul tubo

A parte il colore , uno dei punti di frizione sulla questione degli incentivi per lo sviluppo dell'idrogeno è quella del trasporto
[leggi tutto…]