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Home Rassegna Stampa Energia e imprese, un taglio alle tariffe per la svolta green
29/01/2020 - Pubblicato in news internazionali,news nazionali

L’industria manifatturiera italiana è pronta per raccogliere la sfida della decarbonizzazione purché il confronto oltreconfine avvenga ad armi pari e con regole certe. Ecco perché, a poche settimane dall’insediamento della nuova Commissione Europea, il Gruppo Tecnico Energia di Confindustria, presieduto da Giuseppe Pasini, ha portato a Bruxelles le istanze di un settore strategico per l’economia italiana in una due giorni di incontri con i principali rappresentanti europei. Così, nel corso dell’incontro con la direttrice generale della dg Energy, Ditte Jorgensen, sono state messe sul piatto le declinazioni del maxi piano europeo, a cominciare da quei mille miliardi di euro che daranno mobilitati nei prossimi dieci anni. Risorse la cui distribuzione rischia però di penalizzare i paesi più virtuosi che, come l’Italia, hanno già conseguito gli obiettivi di sostenibilità e dunque rivendicano l’esigenza di una distribuzione che tenga conto dello sforzo fin qui profuso. Certo, Pasini è consapevole dei nodi con cui le aziende italiane devono confrontarsi, come i costi dell’elettricità e del gas strutturalmente più alti rispetto alla media Ue, ma non nasconde che, su questo tema, “Abbiamo dei compiti da fare a casa”. Sul fronte del costo del gas, “più alto del 20% per le aziende italiane rispetto al Nord Europa”, serva invece “maggiore chiarezza da parte dell’Europa sulle regole”. Differenziali di costo che arrivano fino a 3 euro per megawatt e che dipendono dall’ancora insufficiente integrazione del mercato italiano e dall’esigenza di continuare a spingere su potenziamento delle infrastrutture e delle rotte di approvvigionamento. Un gap evidente, quindi, al quale però rischiano di aggiungersi altre penalizzazioni in termini di fiscalità energetica. “Dobbiamo avere una riforma delle tariffe di trasmissione gas europee in grado di promuovere il mercato unico facendo convergere il prezzo italiano con quello dell’Europa centrale”, chiosa Pasini.

Fonte: Il Sole 24 Ore – Celestina Dominelli (pag. 12)

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