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Home Rassegna Stampa Energia, aziende in rivolta “Lasciate i prezzi agevolati o ce ne andiamo dall’Italia”
09/07/2019 - Pubblicato in news nazionali

<<Se non ci metteranno nelle condizioni di poter competere con le altre aziende europee, non ci resterà che delocalizzare>>. Giuseppe Pasini è il patron della Feralpi, azienda tra i leader nella produzione di acciaio per l’edilizia, e alla guida del comitato energia di Confindustria. Nelle sue parole fa emergere a tutto tondo l’emergenza che contrappone una fetta consistente della manifattura italiana al governo: da un lato i c.d. “energivori” che consumano enormi quantità di energia e per questo, da sempre, possono contare su prezzi agevolati della bolletta; dall’altro il governo gialloverde che sta mettendo in dubbio le agevolazioni. Dal governo mancano risposte. Una prima risposta dovrà essere data da Di Maio oggi, quando al tavolo siederà Jindal colosso indiano che ha rilevato l’acciaieria di Piombino e chiede rassicurazioni sui costi, lo stesso avverrà con l’ex-Alcoa. In ballo ci sono strumenti due strumenti di politica industriale e in alcuni casi accordi ad hoc per le singole imprese. Il primo strumento è l’interrompibilità, al momento assicurata fino al 2020, l’altro l’interconnector, che scade nel 2021 e l’esecutivo sta pensando di sostituire aggiungendo ulteriore incertezza.

 

 

Fonte: La Repubblica – Marco Patucchi (pag. 23)

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