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Home Rassegna Stampa Elettricità e gas, i numeri UE sul primo trimestre
14/07/2020 - Pubblicato in news internazionali

La combinazione delle misure di confinamento per la pandemia e di condizioni meteorologiche insolitamente buone ha determinato un'estrema volatilità nel primo trimestre 2020 sui mercati europei dell'energia. Sono stati tre mesi particolarmente turbolenti sia per la domanda che per l'offerta, prosegue la nota UE, con un due record per il mix elettrico: massimo storico per la quota trimestrale di fonti rinnovabili (40%) e minimo storico per la quota di combustibili fossili (33%). Tra gli altri dati messi in evidenza dalla nota UE, il raddoppio delle vendite di veicoli elettrici rispetto allo stesso periodo del 2019. Le misure di blocco legate al Covid imposte nell'UE a marzo hanno portato a una riduzione del 3% del consumo di elettricità nell'UE27 nel primo trimestre 2020 e a un forte calo della domanda di gas nel settore industriale. Tornando al mix elettrico, il rapporto registra un calo del 30% della produzione a carbone (-38 TWh) rispetto al primo trimestre del 2019 e un calo di 3 TWh della generazione a gas a fronte dell'impennata della produzione da Fer. Nel complesso, la quota di elettricità generata da carbone, gas e petrolio è diminuita dal 38% del 1° trimestre 2019 al 33% del 1° trimestre 2020. Da qui il calo del 20% delle emissioni della produzione elettrica nell'UE27. Trimestre volatile anche per il gas, con prezzi brusco calo e costo dell'import sceso sotto i 10 miliardi di euro, il livello trimestrale più basso degli ultimi sei anni. La Russia è rimasta il principale fornitore di gas via tubo alla UE, con una quota che però è scesa al 40% delle importazioni totali dell'UE e volumi di transito del gas attraverso l'Ucraina in calo del 49% su base annua, dal momento che Gazprom ha preferito vendere gas dagli stoccaggi UE anziché farlo passare attraverso l'Ucraina. Record anche per le importazioni di Gnl, al 28% del totale del gas importato, mentre alla fine di marzo, i livelli di riempimento degli stoccaggi si attestavano al 54%, il valore stagionale più alto da nove anni. I prezzi del gas al dettaglio per i clienti industriali con consumi medi sono diminuiti del 10%, mentre per i grandi consumatori il calo è stato ancora più marcato (17-20%).I prezzi del Brent dated sono diminuiti del 70%.

Fonte: Staffetta Quotidiana

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