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Home Rassegna Stampa Egitto, “decaduto” l’accordo per il Gnl di Damietta
24/04/2020 - Pubblicato in news internazionali

L’accordo sottoscritto a febbraio tra Eni, Naturgy e l’Egitto per la risoluzione delle dispute sulla joint-venture Unión Fenosa Gas (Ufg) e il conseguente riavvio del terminale di liquefazione di Damietta “è decaduto”. Lo annuncia oggi Naturgy, spiegando in una nota che “ad oggi non sono state soddisfatte alcune condizioni e scadenze”. Il gruppo spagnolo non fornisce ulteriori precisazioni, ma “ribadisce la disponibilità a trovare un accordo con tutte le parti per una risoluzione amichevole della disputa su Ufg”. L’accordo siglato meno di due mesi fa prevedeva la risoluzione delle dispute e la ristrutturazione societaria di Ufg, i cui asset dovevano essere ripartiti tra Eni e Naturgy. Quest’ultima, in particolare, sarebbe uscita dall’impianto di Damietta, che sarebbe stato così controllato da Eni (50%) e dalle egiziane Egas (40%) ed Egpc (10%). Il gruppo italiano avrebbe acquisito inoltre le attività di commercializzazione di gas in Spagna di Ufg. A Naturgy sarebbero andati invece 600 mln $ più le altre attività della j.v. al di fuori dell’Egitto. La società spagnola informa che nel frattempo la decisione arbitrale dell’Icsid “segue il suo corso di esecuzione” ed è già stata omologata dalla Corte Suprema del Regno Unito.

Fonte: Quotidiano Energia

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