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Home Rassegna Stampa Efficienza e clausole di salvaguardia, le priorità per il 2016
23/09/2015 - Pubblicato in legislativa,news nazionali

Ci sono anche lo stimolo all'efficienza energetica e il disinnesco delle clausole di salvaguardia tra le priorità dell'azione di Governo nel 2016, indicate nella nota di aggiornamento del Def (Documento di economia e finanza), approvata venerdì dal Consiglio dei ministri e ora all'esame del Parlamento. “Nel 2016 – si legge nella relazione al Parlamento sul Def – l'azione di Governo si concentrerà su: misure di alleviamento della povertà e stimolo all'occupazione, agli investimenti privati, all'innovazione, all'efficienza energetica e alla rivitalizzazione dell'economia anche meridionale; sostegno alle famiglie e alle imprese anche attraverso l'eliminazione dell'imposizione fiscale sulla prima casa, i terreni agricoli e i macchinari cosiddetti ‘imbullonati'; azzeramento per l'anno 2016 delle clausole di salvaguardia previste da precedenti disposizioni legislative”. Quanto alle clausole di salvaguardia, quelle previste dalla legge di Stabilità 2015 (aumento delle aliquote Iva e delle accise sugli oli minerali per la mancata autorizzazione da parte della Commissione europea del reverse charge al settore della grande distribuzione) e dalla legge di Stabilità 2014 (variazione delle aliquote d'imposta e delle detrazioni vigenti), determinerebbero un gettito pari a circa 16,8 miliardi nel 2016, 26,2 miliardi nel 2017 e di poco inferiore a 29 miliardi nel 2019. Per questo motivo la pressione fiscale salirebbe dal 43,7% nel 2015 al 44,3% nel 2017 per poi attestarsi al 44% nel 2019. “Il Governo – prosegue il documento – è impegnato tuttavia a bloccarne l'attivazione, per evitare che la ripresa economica in atto e il processo di attuazione delle riforme strutturali iniziato vengano frenati da misure restrittive”. Quanto alle misure sull'efficienza energetica, le risorse verranno dai “margini di flessibilità per la politica fiscale previsti dall'ordinamento europeo in materia di riforme strutturali” e dall'applicazione della clausola per gli investimenti, al fine di sostenere l'economia del Paese. Lo spazio disponibile “sarà utilizzato per finanziare misure di stimolo per l'economia in continuità con le politiche già adottate negli anni precedenti, con una particolare attenzione all'occupazione, gli investimenti privati, l'innovazione tecnologica, l'efficienza energetica e il sostegno anche dell'economia meridionale”. Una menzione particolare è riservata agli interventi di edilizia scolastica per la messa in sicurezza, l'ammodernamento e l'efficientamento energetico degli edifici”.

Fonte: Staffetta Quotidiana

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