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Home Rassegna Stampa Ecco la mappa delle trivelle
11/01/2016 - Pubblicato in news nazionali

Poi ci sono 143 concessioni per «coltivazioni» di idrocarburi già individuati a terra e 69 in mare. Ma non è soltanto la quantità del territorio quanto la qualità dei fondali e delle porzioni di territorio che faranno da teatro alle ricerche che genera allarmi e polemiche. Sobbalza il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano: «Occorre spiegare perché trivellare a largo delle Isole Tremiti. Trivellare il nostro mare è una vergogna e una follia». Amaro il commento del sindaco delle Tremiti, Antonio Fentini: «Le Regioni interessate avevano presentato sei referendum per fermare la prima fase di questa caccia al tesoro che coinvolge società a volte anche piccole che in caso di scoperta dei giacimenti si rivenderanno a caro prezzo i proventi dei contratti di concessione. È sopravvissuto soltanto quello contro le ricerche entro le 12 miglia dalla costa. Mercoledì la Consulta deciderà se è ammissibile. Nell'attesa, vale la pena dare uno sguardo alle zone interessate”. Gli ambientalisti denunciano che il danno c'è ancora prima delle trivelle: la tecnica Airgun — con gli spari ad altissimi decibel—disturba la fauna marina, il sistema di controlli ancora non è in funzione. Tra le zone marine interessate c'è anche il Canale di Sicilia. Lo scorso settembre dieci regioni italiane (Basilicata, Marche, Puglia, Sardegna, Abruzzo, Veneto, Calabria, Liguria, Campania e Molise) hanno chiesto l'abrogazione di un articolo dello «Sblocca Italia» e di cinque del decreto Sviluppo (questi ultimi si riferiscono alle procedure per le trivellazioni). Le Regioni interessate hanno così presentato sei quesiti referendari per fermare la prima fase di questa modalità di estrazione sopravvissuta soltanto la proposta di referendum contro le ricerche entro le 12 miglia dalla costa.

Fonte: Corriere della Sera

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