Rassegna Stampa

Home Rassegna Stampa Non Doha, ma lo shale oil ridurrà l’eccesso di petrolio
15/04/2016 - Pubblicato in news internazionali

Non sarà da Doha, ma dagli Stati Uniti che arriverà l’impulso per riportare in equilibrio il mercato del petrolio. Ne è convinta l’Agenzia internazionale dell’energia (Aie), che - allineandosi con la maggior parte degli analisti - prevede un impatto «limitato» da un eventuale accordo per congelare la produzione di greggio al vertice di domenica, ma allo stesso tempo rileva che ci sono segnali sempre più evidenti di una capitolazione dello shale oil e che dal secondo semestre vedremo finalmente ridursi l’eccesso di greggio che da quasi due anni sta comprimendo il prezzo del barile.

Fonte: Il Sole 24 Ore, Finanza e mercati – Sissi Bellomo (pag. 34)

Tag Clouds

 

Ultime notizie

Le emissioni non aumentano anche se l’economia è cresciuta: ecco perché è una buona notizia

Contrariamente alle attese, nel 2019 le emissioni mondiali di CO2 – il principale dei gas serra responsabili del riscaldamento globale- non sono aumentate
[leggi tutto…]

Chi vince e chi perde con il Green New Deal

New Green Deal. Sbagliare una mossa potrebbe costare salato
[leggi tutto…]

La Cina respinge carichi di Gnl e manda a picco i prezzi del gas

Forza maggiore. È questa la nuova nemesi che dalla Cina si è abbattuta sul settore del gas, già messo alla prova da climate change, guerre commerciali ed eccessi produttivi.
[leggi tutto…]