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Home Rassegna Stampa Descalzi: “Connettere reti Ue per aumentare la sicurezza energetica”
16/09/2015 - Pubblicato in news internazionali,news nazionali

La recente maxi-scoperta nel campo di Zohr «rappresenta un'ancora di salvezza per l'Egitto, per il suo sviluppo industriale e la crescita economica. Ma, più in generale, aumenta la disponibilità complessiva di gas nelle immediate vicinanze dell'Europa e contribuisce alla sicurezza del suo approvvigionamento, direttamente o indirettamente, e mostra che la regione mediterranea ha ancora un grande potenziale da sviluppare». Claudio Descalzi, ad di Eni, parte dall'ultimo tassello, quello del maxi-giacimento appena rinvenuto nell'offshore egiziano, la più grande scoperta dopo quella del Mozambico nel 2O12, per sottolineare come l'asse tra Europa e Africa rappresenti uno snodo imprescindibile per il futuro energetico dei due continenti. Lo fa da Bruxelles, intervenendo ieri al Parlamento europeo, in occasione della tavola rotonda su Africa ed energia organizzata dall'eurodeputato Pier Antonio Panzeri (S&D). La disamina del numero di Eni prende le mosse dalle ultime scoperte, messe a segno dal gruppo nel nord e nell'Africa subsahariana, per arrivare a evidenziare che il tassello egiziano «è un potenziale elemento di svolta per l'intera regione», ma può costituire un driver cruciale anche per sviluppare una connessione più profonda tra Europa e Africa, di fatto « complementari», in modo da garantire alla prima maggiori forniture di gas a prezzi più bassi, migliorando anche il suo energy-mix, troppo sbilanciato, a suo dire, a favore del ha un problema di sicurezza energetica perché possiede le infrastrutture ma non il gas».

Fonte: Il Sole 24 Ore, Finanza e mercati – Celestina Dominelli (pag. 26)

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