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Home Rassegna Stampa I cowboy battono i sauditi nell’ultima sfida sull’oro nero
09/04/2017 - Pubblicato in news internazionali

La guerra del petrolio la stanno perdendo i sauditi e la stanno vincendo i cowboy americani che hanno cavalcato la rivoluzione dello shale, il greggio estratto dalla frantumazione delle rocce. Riad ha fatto tutte le mosse giuste per mettere in ginocchio la produzione dei suoi avversari texani. Ma non ha capito che la loro forza non stava nei barili di greggio. Piuttosto nella profondità, nella flessibilità, nella sofisticazione della finanza dietro quei barili. I sauditi hanno vinto sui pozzi, ma hanno perso in banca. Riad e gli altri componenti dell’Opec hanno razionalizzato la produzione per smaltire l’eccesso di offerta sul mercato, ma i texani si sono presentati, pronti a rubare le quote di mercato. Gli americani ci stono riusciti grazie ai finanziamenti per gli investimenti; dal 2007 al 2014 sono stati rastrellati, fra obbligazioni e prestiti bancari, 860 miliardi di dollari; negli ultimi due anni, con i prezzi del barile ai minimi, le 60 imprese più importanti hanno raccolto capitale per 70 miliardi.

Fonte: La Repubblica, Economia – Maurizio Ricci (pag. 22)

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