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Home Rassegna Stampa Clima, Usa e Ue restano divisi, l’Italia media
12/06/2017 - Pubblicato in news internazionali,news nazionali

Gli Usa premono per rinegoziare gli accordi di Parigi. L’intenzione è quella di un programma fai da te delle riduzioni di gas serra . L’ospite più atteso al G7 ambiente di Bologna era Scott Pruitt. E Pruitt in effetti è arrivato, ha posato per la “foto di gruppo”, ha anche fatto la sfoglia insieme al ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti ringraziandolo poi per l’ospitalità con un tweet, ma è rimasto fermo sulle sue posizioni. Pruitt è poi ripartito a vertice ancora in corso, lasciando i suoi referenti a completare l’opera. Il tempo del dibattito gioca questa volta a favore dell’ambiente. L’uscita dall’accordo di Parigi infatti non può essere “istantanea”, come ha ricordato qualche giorno fa anche il presidente della commissione europea Juncker, l’accordo vale 3 anni dall’entrata in vigore nel 2016 e poi serve un altro anno per la procedura di uscita. Nel frattempo alcuni ministri presenti al G7 auspicano che Trump riveda le sue decisioni. La negoziazione quindi si gioca su un confine sottile: anche gli Stati Uniti dicono di voler ridurre le emissioni, come ha chiarito Carlo Carraro del gruppo di ricerca dell’Onu sul cambiamento climatico, in sostanza vogliono «introdurre nuove misure che pur non rientrando nell’accordo, vanno nella stessa direzione». Per Galletti fuori dall’accordo non ci sono però «gli strumenti per raggiungere gli obiettivi» perché quello è «un accordo multilaterale globale con interventi coordinati», ben diverso dalle «azioni volontarie».

Fonte: La Repubblica – Eleonora Capelli (pag. 15)

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