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Home Rassegna Stampa Certificati bianchi, Ets, costo dell'energia. Le richieste degli energivori per la crisi
23/04/2020 - Pubblicato in news nazionali

Interventi sui Certificati bianchi, fondo di ristoro per le spese energetiche, rilancio dell'ecobonus e, sul versante europeo, interventi immediati sull'Ets. Sono queste le misure chieste a gran voce dalle industrie energivore nelle memorie depositate in commissione Industria al Senato. Nei documenti inviati in risposta all'affare assegnato sulle iniziative di sostegno ai comparti dell'industria nell'ambito della congiuntura economica conseguente all'emergenza da COVID-19 emerge la visione settore per settore di aziende messe a dura prova dalla serrata, con lavoratori in cassa integrazione e pesantissime perdite che in alcuni casi potrebbero minarne la sopravvivenza. Per arginare la situazione Assocarta porta avanti l'ipotesi di un intervento sui Certificati bianchi. Il rischio è lo spiazzamento dei finanziamenti già approvati. Assovetro chiede di istituire al più presto un fondo da 60 milioni per ristorare le imprese totalmente ferme dei costi, soprattutto energetici, che stanno affrontando. Le vetrerie, ricorda la memoria, non possono spegnersi, il 40% delle imprese del settore tuttavia è a produzione nulla, con costi che si attestano al 70% della spesa normale. Il ristoro delle spese, sottolinea la memoria, “è imprescindibile per la preservazione degli impianti”. Per le aziende che invece hanno potuto continuare a operare, l'associazione chiede interventi sulla fiscalità per compensare le perdite straordinarie che si accumulano in questa congiuntura. Assoceramiche infine propone interventi ad ampio spettro. In primo luogo sarà necessario presidiare in sede europea l'attuazione della disciplina Ets partendo dalla proroga dell'adempimento del 30 aprile, per il quale sono previste pesanti sanzioni. Per quanto riguarda la nuova direttiva Ets che regolerà l'imminente IV Fase del sistema (2021-2030), preme per rimetterne in discussione l'impianto. Sul fronte della ripartenza della domanda Assoceramica chiede di dare una forte spinta agli interventi sugli edifici esistenti accorpando i bonus e portandoli di fatto al 100%. Federacciai, unica a consegnare una memoria di una sola pagina, non ha fatto riferimento ai costi energetici.

Fonte: Staffetta Quotidiana

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