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Home Rassegna Stampa Certificati bianchi, Autorità: riduzione sessioni “in nessun modo risolutiva”
10/03/2018 - Pubblicato in news nazionali

L'indicazione del ministero dello Sviluppo economico al GME che ha portato il 15 febbraio alla riduzione a una sola al mese delle sessioni del mercato Certificati Bianchi per contenere l'aumento degli oneri per i consumatori “da sola non risulta in alcun modo risolutiva delle tensioni” sul meccanismo, che richiedono piuttosto un intervento per controllare il gap tra domanda e offerta. Lo scrive l'Autorità per l'energia nella delibera 139/2018/R/eft, con cui approva la riduzione delle sessioni, già in atto da venti tre settimane in virtù della procedura di urgenza con cui è stata adottata. Il regolatore puntualizza di approvare la modifica “ai soli fini di dare certezza alle variazioni già intervenute delle regole del mercato dei TEE” ma “fermo restando – scrive ancora l'Arera - che tale modifica urgente da sola non risulta in alcun modo risolutiva delle tensioni che si verificano nel mercato dei TEE, né può costituire intervento di regolamentazione per il controllo del gap tra domanda ed offerta nel meccanismo TEE all'origine delle anomale quotazioni dei TEE registrate da oltre un anno, come già rilevato dall'Autorità nell'istruttoria conoscitiva approvata con la deliberazione 292/2017/E/efr”. In quest'ottica l'authority sembra anche prospettare una possibile attuazione flessibile della misura da parte del GME alla luce della ormai prossima chiusura dell'anno d'obbligo. La delibera stabilisce infatti che “il GME valuti, per quanto di competenza, le opportune modalità di implementazione delle modifiche introdotte e, in particolare, la calendarizzazione delle sessioni di mercato, anche con riferimento alla prossimità alla conclusione dell'anno d'obbligo”. In una recente intervista alla Staffetta sul nodo TEE il presidente di Utilitalia Giovanni Valotti ha auspicato che l'indicazione di una sola sessione ogni mese possa essere messa in discussione con l'avvicinarsi della chiusura dell'anno d'obbligo in maggio. Più di recente nel frattempo il Mise ha avviato la concertazione con il Minambiente per un intervento correttivo di natura più strutturale sul meccanismo, annunciando che l'obiettivo sarà l'aumento dell'offerta di titoli e nel contempo il contenimento degli impatti in bolletta, destinati quest'anno a salire fortemente per il secondo anno consecutivo dopo oltre un anno di corsa delle quotazioni.

Fonte: Staffetta Quotidiana

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