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Home Rassegna Stampa Carbone auf Wiedersehen, svolta verde in Germania
17/01/2020 - Pubblicato in news internazionali

L’offensiva del Green Deal tedesco passa per un superamento del carbone, con la chiusura entro il 2038 delle centrali alimentate da questo combustibile altamente inquinante. Angela Merkel nella notte tra mercoledì e giovedì ha raggiunto un delicato accordo con i Lander interessati alla transizione che prevede compensazioni per oltre 40 miliardi di euro e le prime chiusure a partire dalla fine del 2020. I fondi stanziati verranno utilizzati per progetti infrastrutturali e riconversione dei lavoratori nelle Regioni dove sono maggiormanete concentrate le centrali a carbone e le miniere di lignite, il tipo di combustibile più inquinante. Si discute anche del trasferimento di alcuni uffici governativi e di siti militari oltre che la costruzione di centrali elettriche e gas. “Siamo il primo Paese che abbandona sia il nucleare che il carbone”, ha commentati dopo l’accordo il Ministro dell’Ambiente, Schulze. Nel 2022 infatti la Germania completerà il piano di chiusura delle centrali nucleari. Dal carbone arriva circa un terzo dell’elettricità prodotta in Germania mentre le energie rinnovabili – eolico, solare e biomasse le più importanti – coprono il 25 per cento. Entro il 2030 dalle rinnovabili dovrà arrivare il 65 per cento dell’elettricità prodotta in Germania. La programmazione della chiusura delle centrali a carbone, con la scadenza fissata al 2038 potrebbe essere anticipata, se il piano procederà, al 2035.

Fonte: Il Sole 24 Ore – Roberta Miraglia (pag. 21)

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