Rassegna Stampa

Home Rassegna Stampa I cantieri Tap si fermano per l’allarme anarchici. Manager chiusi in hotel
05/04/2017 - Pubblicato in news nazionali

La tensione resta alta a Melendugno. Anche ieri operai a riposo, forze dell'ordine invisibili e manifestanti comunque a presidio dell'area riservata al transito del gasdotto che, nelle intenzioni della società svizzera, dovrebbe consentire l'accesso al mercato europeo delle riserve di gas naturale del Mar Caspio. Barriere di pietra in alcuni casi alte fino a due metri sono state erette per bloccare il transito di camion, operai e poliziotti mandati ad eseguire l'espianto temporaneo dei 211 ulivi radicati lungo il tracciato del metanodotto. Dopo un paio di settimane di tira e molla, 180 piante sono state già trasferite al centro di stoccaggio di Masseria del Capitano, eppure il completamento delle operazioni pare lontano, rallentato dalle manifestazioni di piazza e dalla sollevazione dei sindaci del territorio. Ma dietro il colpo di freno vi sarebbe anche un'ulteriore, diversa preoccupazione: pesare bene effetto e conseguenze dell'arrivo in zona da tutta Italia ed anche dall'estero di decine di No Tav, molti con consolidata esperienza di guerriglia maturata in Val di Susa. Una presenza inquietante, almeno per la multinazionale svizzera, tanto che dal quartier generale di Baar è subito partito l'ordine di sospendere le attività degli uffici di Lecce - e del punto informativo attivo proprio a Melendugno a tutela dei dipendenti: per ragioni di sicurezza, funzionari e tecnici continueranno a lavorare nei saloni dell'albergo che li ospita.

Fonte: Il Giornale – Gianpaolo Iacobini (pag. 12)

Tag Clouds

 

Ultime notizie

Gas, ok Arera a seconda sessione aste capacità dall’Algeria

Le difficoltà degli operatori a ottenere i requisiti di partecipazione in tempo utile ha fatto sì che l’asta tenutasi lo scorso primo luglio per l’assegnazione di capacità gas dall’Algeria presso il punto di ent
[leggi tutto…]

Cipro, Snam in gara per rigassificatore galleggiante

Snam ha presentato una manifestazione di interesse nella  gara bandita dall’azienda pubblica del gas cipriota Defa, per la realizzazione di un terminale di rigassificazione galleggiante Fsru, con relativi moli e gasdotti
[leggi tutto…]

Phase-out carbone, A2A punta sul gas anche a Monfalcone

Arriva l’ufficialità: anche a Monfalcone A2A intende sostituire la centrale a carbone con il gas. La chiusura dell’impianto esistente da oltre 300 MW potrebbe arrivare anche prima della data del 2025 fissata dal Pniec.
[leggi tutto…]