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Home Rassegna Stampa La Camera votò no ma il gasdotto si fa: nell’area più sismica
15/11/2016 - Pubblicato in news nazionali

Sovrapponete le mappe: quella del massimo rischio sismico dell’Italia centrale e quella del futuro gasdotto Rete Adriatica. Coincidono perfettamente. Eppure, nonostante i terremoti, il progetto va avanti. In due anni potrebbe essere ultimato”. Giovanna Margadonna, portavoce del Comitati per l'ambiente di Sulmona (L'Aquila), con il dito segue la linea bianca che taglia in due la macchia di colore viola, quella del maggior pericolo di terremoti: “Un tubo pieno di gas che va da Sulmona a Foligno passando per le zone de L’Aquila, di Norcia e Visso. Le zone interessate dagli ultimi terremoti, dal 1997 a oggi. Venerdì ne abbiamo parlato con il ministro Graziano Delrio, ma ci ha detto che la competenza è dello Sviluppo economico”. Il nuovo gasdotto Snam non è ancora stato realizzato. Margadonna, però, come molti abitanti dell’Appennino, si chiede cosa succederebbe a una condotta di un metro e venti di diametro, piena di gas a una pressione di 75 atmosfere, se arrivasse un terremoto come quello che ha spezzato il monte Vettore.

Fonte: Il Fatto Quotidiano – Ferruccio Sansa (pag. 14)

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