Rassegna Stampa

Home Rassegna Stampa Il boom del gas liquefatto: in Italia vale già 1,7 miliardi
27/05/2019 - Pubblicato in news nazionali

Il mercato del Gnl ha ripreso a correre, l’accelerazione c’è stata nel 2018 ed è continuata nel 2019. Promettenti anche le previsioni per il prossimo anno, secondo alcune stime da qui al 2040 il mercato del gas liquido crescerà a ritmi del 10% ogni anno e sarà probabilmente l’unico combustibile in circolazione capace di accompagnare la transizione. Gli studi di settore promettono che, in prospettiva, i campi di applicazione del metano liquido saranno enormi: dai trasporti ferroviari ai servizi pubblici regionali, fino all’alimentazione delle reti. I numeri sullo stato dell’arte del Gnl arrivano dal rapporto annuale di Giignl, l’associazione no profit che riunisce 83 società del settore di 26 Paesi. I numeri del rapporto certificano per il 2018 anche l’aumento della durata media dei contratti , i paesi più attivi nell’esportazione sono Stati Uniti e Australia. Ad oggi il Gnl si presenta come il combustibile meno inquinante per i trasporti marittimi. Per quel che riguarda l’Italia la strategia di Edison prevede, nello small scale Gnl, di raggiungere il 25% del mercato italiano entro il 2030 e la costruzione di una serie di depositi costieri.  Snam si inclina, invece, la costruzione di impianti di micro-liquefazione in tutto il paese.

Fonte: La Repubblica, A&F – Vito De Ceglia (pag. 38)

Tag Clouds

 

Ultime notizie

Idrogeno verde, per la competitività servono 150 mld $ in 10 anni

L'idrogeno verde, prodotto per elettrolisi dall'acqua attraverso elettricità da fonte rinnovabile, è una strada promettente, ma per renderlo economicamente sostenibile – con un costo di un dollaro al kg – servono incent
[leggi tutto…]

Snam, dal Golfo alla Cina

Due anni fa Snam si è aggiudicata la gara per la privatizzazione di Desfa, la società dei gasdotti in Grecia
[leggi tutto…]

Petrolio, i Paesi del G7 chiedono la fine della guerra dei prezzi

Preoccupati per la discesa del prezzo del petrolio, ma soprattutto per la guerra dei prezzi in corso, i Paesi del G/ hanno rivolto un appello ai maggiori Paesi produttori “per cercare di aiutare gli sforzi per mantenere la stabilità economica
[leggi tutto…]