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Home Rassegna Stampa Biometano, la rinnovabile che non ti aspetti
21/04/2017 - Pubblicato in news nazionali

Alcuni lo considerano il carburante del futuro per muovere macchine e camion, per altri, invece, può rappresentare una risorsa alternativa per generare elettricità, riscaldare le case o alimentare processi industriali. Il biometano è la nuova frontiera delle rinnovabili, pronto a scorrere nella rete italiana del gas senza produrre emissioni e – a differenza di altre fonti green, che pesano in bolletta per 13 miliardi di euro all’anno – con un impatto economico davvero contenuto. Si ottiene da biomasse agricole e da rifiuti attraverso un processo di lavorazione del biogas ed è una risorsa programmabile, che può fungere da alternativa alle altre rinnovabili, a carattere intermittente, come solare ed eolico. Il biometano è estremamente promettente soprattutto perché è chimicamente indistinguibile dal combustibile fossile, il che significa che può sfruttare le infrastrutture esistenti senza necessità di investimenti aggiuntivi. Si chiama greening della rete ed è un processo che potrebbe far diventare il sistema gas italiano, gestito da Snam, ancora più sostenibile. Sul fronte del biometano, il direttore generale per la sicurezza dell’approvvigionamento e per le infrastrutture energetiche del ministero dello Sviluppo economico, Gilberto Dialuce, ha confermato l’intenzione del governo di varare un decreto per incentivarne la produzione a partire dai rifiuti e dagli scarti della lavorazione di prodotti animali e vegetali. Un provvedimento che, dopo la chiusura delle consultazioni pubbliche, dovrebbe essere approvato entro l’estate, come confermato in occasione di Biogas Italy, l’evento annuale del Consorzio italiano biogas (Cib), che rappresenta gli stati generali del biogas.

Fonte: Il Foglio – red. (Inserto IV)

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