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Home Rassegna Stampa Bhp abbandona la lobby del carbone
06/04/2018 - Pubblicato in news internazionali

È tra i maggiori produttori di carbone al mondo e non intende rinunciarvi. Ma Bhp Billiton ha scelto di lasciare, non senza una punta di polemica, la World Coal Association (Wca). Il possibile abbandono della lobby carbonifera era stato anticipato a dicembre ed è stato confermato ieri «alla luce delle concrete differenze identificate» nell’approccio al problema del cambiamento climatico. Bhp, pur derivando un quinto dei profitti dal carbone, è schierata a favore degli Accordi di Parigi sul clima e si propone di azzerare le emissioni di Co2 delle sue attività entro la seconda metà del secolo. La mineraria australiana afferma di averle ridotte del 61% tra il 2010 e il 2016, ma resta comunque, almeno indirettamente, uno dei maggiori responsabili dell’inquinamento atmosferico, in quanto estrae ogni anno 30 milioni di tonnellate di carbone termico e altre 40 milioni di carbone da coke. Messa sotto pressione da gruppi ecologisti, Bhp ha riesaminato l’affiliazione anche ad altri organismi, concludendo di poter restare – nonostante alcune divergenze – nella Us Chamber of Commerce, l’equivalente della nostra Confindustria.

Fonte: Il Sole 24 Ore, Finanza e mercati – Sissi Bellomo (pag. 30)

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