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Home Rassegna Stampa La Basilicata ferma Viggiano per tre mesi L’Eni avvia lo stop
19/04/2017 - Pubblicato in news nazionali

Da un lato l’annuncio di Eni della chiusura temporanea del Centro Olio di Viggiano, con la giunta della Regione Basilicata che ha deciso di sospendere le attività in seguito alla presunta perdita di idrocarburi da uno dei serbatoi e che ha comunicato che il fermo sarà di 90 giorni. Dall’altro la notizia della chiusura delle indagini nell’ambito della cosiddetta “inchiesta petrolio” risalente allo scorso anno sulle estrazioni di petrolio in Val d’Agri, con il rinvio a giudizio disposto dal giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Potenza per 47 persone e 10 società, tra cui Eni. Il ministro del Mise Carlo Calenda ha incontrato l’ad di Eni, Claudio Descalzi che ha comunicato «di aver avviato in via cautelativa e proattiva la procedura di sospensione delle attività del Cova, in attesa di ricevere formalmente la comunicazione del provvedimento della Regione». Gli uffici tecnici del Mise hanno ribadito di aver effettuato rilievi specifici per accertare l’entità della contaminazione e verificare le misure di messa in sicurezza e monitoraggio adottate. Il presidente di Confindustria Basilicata Pasquale Lorusso ha apprezzato “il comportamento assunto da Eni che con la decisione di chiudere temporaneamente il Cova e di avviare le relative procedure di fermo dell’impianto”, dimostrando attenzione alle istanze delle istituzioni e del territorio.

Fonte: Il Sole 24Ore, Impresa&territori – Luigia Ierace (pag. 11)

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