Rassegna Stampa

Home Rassegna Stampa Barili da Libia e Nigeria rallentano i piani Opec
14/06/2017 - Pubblicato in news internazionali

Libia e Nigeria stanno mettendo i bastoni tra le ruote all’Opec: la produzione di petrolio dei due Paesi ha inaspettatamente ripreso quota, portando sul mercato 350mila barili al giorno in più in maggio, abbastanza per neutralizzare un quarto della riduzione operata dagli altri membri. In realtà è lo shale oil americano ad essere additato come il maggiore ostacolo ai piani dell’Organizzazione ed infatti, rispetto allo scorso dicembre, i fondamentali sono cambiati «soprattutto perché si è passati da un’attesa di contrazione a una crescita positiva per l’offerta Usa». La Russia è impegnata a ridurre di 300mila bg, ma dopo l’accordo per prolungare i tagli, le stime sulla sua produzione nel secondo semestre sono state abbassate soltanto di 200mila bg.

Fonte: Il Sole 24 Ore, Finanza e mercati – Sissi Bellomo (pag. 26)

Tag Clouds

 

Ultime notizie

Oil, cinema e reti gas, dove la Cina apre (ma non troppo)

Aperture nella manifattura avanzata, nel settore estrattivo, nei trasporti e nell’intrattenimento entreranno in vigore in Cina dal 30 luglio.
[leggi tutto…]

La guerra delle petroliere. Londra minaccia Teheran

Stessa scena del 4 luglio, ma stavolta sono i pasdran mascherati che da un elicottero atteranno sulla petroliera britannica e sequestrano la nave che aveva appena varcato lo stretto di Hormuz.
[leggi tutto…]

Eni, dal Parlamento tunisino ok ad accordo per diritti di transito Ttpc

Il Parlamento tunisino ha ratificato l’accordo con Ttpc, controllata di Eni, per il transito attraverso il Paese nordafricano del gas di provenienza algerina.
[leggi tutto…]