Rassegna Stampa

Home Rassegna Stampa Il barile soffrirà a lungo di una crisi d’abbondanza Per svegliare l’inflazione occorre puntare altrove
26/09/2016 - Pubblicato in news internazionali,stoccaggi

Si può affermare che anche nel settore petrolifero sia in atto una sorta di quantitative easing: sono i produttori non convenzionali americani che in questo caso hanno aperto il rubinetto e che, appena il petrolio tocca i livelli superiori, espandono automaticamente la produzione. E pur non essendo tantissimo il volume, è sufficiente per fare salire il tetto e impedire che le quotazioni salgano. Nell’ultimo anno infatti si sono riscontrati sorprendenti incrementi di efficienza nelle tecnologie di estrazione dello shale oil. Si stanno aprendo scenari nuovi se si tiene in conto anche il processo di efficientamento energetico e la crescita delle tecnologie per le rinnovabili. Anche per il gas c’è un eccesso di offerta che ha ridotto la rilevanza del tema della diversificazione delle fonti ed annullato i rischi di approvvigionamento. Siamo in un’era di abbondanza con un cambiamento radicale tra produttori e consumatori, a vantaggio di questi ultimi.

Fonte: Corriere Economia – Carlo Maria Pinardi (pag. 24)

Tag Clouds

 

Ultime notizie

Elettricità e gas, i numeri UE sul primo trimestre

La combinazione delle misure di confinamento per la pandemia e di condizioni meteorologiche insolitamente buone ha determinato un'estrema volatilità nel primo trimestre 2020 sui mercati europei dell'energia
[leggi tutto…]

Energia, l’idrogeno al 13-14% nel mix europeo entro il 2050

Sullo sfondo c’è l’obiettivo di decarbonizzare l’economia europea, traguardo che verrà raggiunto anche tramite l’idrogeno, che dovrebbe crescere nel mix energetico fino al 13-14% da qui al 2050 puntando soprattutto su
[leggi tutto…]

Ad agosto arriva il gas in Puglia. Turisti sulle spiagge del Tap

Il metano che viene estratto dal Mar Caspio fino alla settimana scorsa arrivava sui monti del Pindo al confine tra la Grecia e l’Albania
[leggi tutto…]