Rassegna Stampa

Home Rassegna Stampa Alle banche piacciono i gasdotti
28/12/2017 - Pubblicato in news internazionali

Shah Deniz, nel Mar Caspio, e Zohr, in Egitto. Sono due dei supergiacimenti destinati a ridisegnare la mappa delle forniture di gas secondo le stime del mercat. Zohr, operato da Eni, è stato avviato alla produzione in tempi record. Grazie alle ricadute di questa startup, l’Egitto ha appena ottenuto un prestito da 200 milioni di dollari dalla Bnca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo 8Bers). Shah Deniz ha invece avuto il sostegno finanziario dell’Adb (Asian Development Bank) che nel suo ultimo rapporto sul settore energetico definisce strategico il giacimento azero, lo stesso destinato ad alimentare il gasdotto Tap. Il prestito, che ammonta a 524,5 milioni di dollari, andrà al consorzio Cjcs, che gestisce il corridoio meridionale del gas, per la seconda gase di sviluppo del giacimento. Il gas di Shah Deniz arriverà in Europa grazie alle due sezioni del Corridoio che agganceranno il gasdotto Tanap (Trans Anatolian Pipeline) per arrivare al Tap (Trans Adriatic Pipeline), che porterà il gas del Caspio fino in Italia.

Fonte: MF, Mercati – Angela Zoppo (pag. 12)

Tag Clouds

 

Ultime notizie

Saipem trova il tris in Australia

Due notizie hanno aiutato Saipem nella risalita in borsa di ieri, che ha visto il titolo chiudere a 3,86€ con un guadagno del 2,4%.
[leggi tutto…]

“Blocca trivelle”, l'impatto sulle attività upstream

In attesa che la maggioranza di Governo prenda una decisione sul cosiddetto “blocca trivelle”, è importante mettere a fuoco i riflessi che le misure restrittive che si vorrebbero adottare potrebbero avere sulle attività upst
[leggi tutto…]

Non solo Tap: il gas dell’Est all’assalto della Puglia

Non si è ancora sopita la polemica contro il Tap, che già si profilano altri gasdotti in Puglia.
[leggi tutto…]