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Home Rassegna Stampa Auto elettrica, la grande corsa e il turbo l’ha messo Pechino
10/09/2017 - Pubblicato in news internazionali

Bmw ha creato un modello di lusso che garantisca ampi margini di guadagno per poter finanziare la ricerca e lo sviluppo dei veicoli elettrici. Gli stand del Salone di Francoforte, che apriranno dopodomani alla stampa, ospiteranno un numero di veicoli elettrici o ibridi mai raggiunto. La novità sta soprattutto nel fatto che i costruttori hanno cominciato ad annunciare per i prossimi anni l’abbandono dei motori a combustione. La Norvegia ha già annunciato che dal 2025 verranno bandite le auto a benzina e diesel. Già oggi il 37% del parco auto norvegese è ad alimentazione ibrida o elettrica. La Svezia ha aumentato del 600% il numero delle colonnine per la ricarica. Pechino ha deciso di alzare la quota obbligatoria di auto a propulsione ibrida o elettrica venduta nel paese fino al 12% nel 2020. Francia e Regno Unito hanno annunciato che bandiranno diesel e benzina entro il 2040. Ma il mercato non viaggia alla stessa velocità delle decisioni dei governi. Nel 2016 il 49,5% delle nuove immatricolazione era di veicoli diesel e il 45,8% era a benzina. Quindi più del 95% del parco auto europeo è mosso da propulsori che però tutti i governi vogliono mettere fuori legge.  La situazione italiana è particolare: a lungo gli incentivi dei governi e quelli a favore della circolazione ecologica nei centri urbani hanno fini per favorire soprattutto la propulsione a metano. Ma la rete di distribuzione di metano ,pur essendo concentrata nel nostro Paese, è scarsamente diffusa nel resto d’Europa.

Fonte: La Repubblica – Paolo Griseri (pag. 25)

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