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Home Rassegna Stampa Atti vandalici contro Tap pronta a riavviare i lavori
22/04/2017 - Pubblicato in news nazionali

Le pietre lanciate verso il cantiere Tap, i muretti a secco della campagna di nuovo distrutti per farne barricate stradali e impedire l’accesso ai camion, le recinzioni divelte – tutto avvenuto l’altra notte a Melendugno, nel Salento –, non sono affatto un buon segnale. Sono probabilmente la dimostrazione che il fronte del no al gasdotto si prepara a nuove, accese proteste per evitare che si faccia l’espianto degli ultimi ulivi nella zona del microtunnel. Questo nonostante la sentenza dell’altro ieri del Tar del Lazio, che ha respinto il ricorso della Regione Puglia e confermato la regolarità e la legittimità delle procedure seguite oltre ad evidenziare che è stata la stessa Regione ad aver autorizzato Tap all’espianto con due provvedimenti del settore Agricoltura mai messi in discussione, nè revocati. Tuttavia, malgrado le avvisaglie di nuove tensioni e malgrado il governatore pugliese, Michele Emiliano, rilanci il dissenso sull’approdo a Melendugno del gasdotto, Michele Elia, ad di Tap Italia, prova a stemperare il clima. Ieri al cantiere non si è mosso nulla. E non per quello accaduto la notte precedente, ma perché Tap la sera della sentenza aveva già annunciato di aver bisogno di qualche giorno per un nuovo cronoprogramma. La prossima settimana, dunque, si dovrebbe tornare al lavoro

Fonte: Il Sole 24 Ore, Impresa e territori – Domenico Palmiotti (pag. 7)

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