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Home Rassegna Stampa Arabia Saudita, anche gli sceicchi piangono
13/06/2016 - Pubblicato in news internazionali

Pochi giorni fa il governo saudita ha annunciato che entro settembre chiederà 15 miliardi di dollari agli investitori internazionali. Si tratta della prima emissione di debito estero della storia dell’Arabia Saudita. La monarchia saudita è entrata in crisi dopo il crollo del prezzo del greggio a metà 2014. Il deficit ha sfiorato nel 2015 il 16% del Pil, il debito si è impennato al 10% e le riserve sono scese sotto i 600 miliardi. C’è chi dice che la discesa repentina del prezzo dell’oro nero sia una strategia orchestrata proprio dai sauditi per buttare fuori dal mercato i produttori Usa di “shale oil”. Un piano fallimentare: con la Fed che tiene i tassi inchiodati intorno allo zero, le banche hanno continuato a rifinanziare i trivellatori, che hanno ridotto la produzione e tagliato i costi.

Fonte: Corriere della Sera, Corriere Economia – Marcello Minenna (pag. 7)

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