Rassegna Stampa

Home Rassegna Stampa L’Arabia Saudita risveglia le attese sul vertice Opec
18/11/2016 - Pubblicato in news internazionali

Arriva dall’Arabia Saudita quello che è finora il più forte segnale di schiarita sul fronte Opec: «Raggiungere il tetto di 32,5 milioni di barili al giorno - ha detto il ministro dell’Energia Khalid Al Falih - aiuterà ad accelerare la ripresa e sarà di beneficio a produttori e consumatori». Agli osservatori più attenti non è sfuggito il riferimento alla parte bassa del range di produzione che l’Opec si era data come obiettivo ad Algeri: il tetto concordato era di 32,5-33 mbg, mentre ora Al Falih parla solo di 32,5 mbg, un limite che implicherebbe un taglio di ben 1,3 mbg rispetto agli attuali livelli di estrazione del gruppo stimati dall’Aie. Il mercato non è rimasto indifferente al passaggio e il petrolio Brent si è spinto fino a 47,62 dollari al barile, in rialzo di oltre il 2%, salvo poi cedere alla pressione del dollaro forte per chiudere la seduta in lieve ribasso. Il ministro saudita si è anche detto «ottimista che l’accordo raggiunto ad Algeri sia implementato con l’adozione di tetti produttivi per ciascun paese». Oggi a Doha, a margine della riunione del Gas Exporting Countries Forum (Gecf), Al Falih incontrerà il ministro russo Alexander Novak, che continua ad offrire collaborazione. Sempre oggi, nella stessa Doha, si terrà anche una riunione «informale e consultiva» con 11 paesi rappresentati.

Fonte: Il Sole 24 Ore – Finanza&Mercati - Sissi Bellomo (pag. 40)

Tag Clouds

 

Ultime notizie

Le emissioni non aumentano anche se l’economia è cresciuta: ecco perché è una buona notizia

Contrariamente alle attese, nel 2019 le emissioni mondiali di CO2 – il principale dei gas serra responsabili del riscaldamento globale- non sono aumentate
[leggi tutto…]

Chi vince e chi perde con il Green New Deal

New Green Deal. Sbagliare una mossa potrebbe costare salato
[leggi tutto…]

La Cina respinge carichi di Gnl e manda a picco i prezzi del gas

Forza maggiore. È questa la nuova nemesi che dalla Cina si è abbattuta sul settore del gas, già messo alla prova da climate change, guerre commerciali ed eccessi produttivi.
[leggi tutto…]