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Home Rassegna Stampa L’americana Exxon a Cipro. Ma con la scorta anti-turchi
07/03/2018 - Pubblicato in news internazionali,news nazionali

Per scandagliare i fondali di Cipro per gli Stati Uniti fanno procedere una nave esploratrice della Exxon Mobil da una vera e proprio flotta di scorta di navi d’assalto con a bordo 2.500 marines supportati da 44 elicotteri, 15 veicoli di assalto anfibi e 2 carrarmati, oltre che da artiglierie. Obiettivo della flottiglia, il Blocco 10 della Zona economica esclusiva di Cipro, che ExxonMobil ha avuto nel marzo del 2017 in appalto dal governo di Nicosia, in partnership con Qatar Petroleum, che dovrebbe gestire un centro di liquefazione in loco. Nella stessa occasione l’Eni ebbe il blocco 8 in gestione esclusiva. L’incidente della nave piattaforma Saipem 12000 dell’Eni sembra rivelare una partita strategica per gli approvvigionamenti energetici nel Mediterraneo. Se l’imbarcazione italiana ha rinunciato a stazionare nella porzione di acque cipriote, in cui il governo di Nicosia gli concedeva e quello di Ankara gli negava il diritto di cercare gas, è perché la marina militare turca minacciava di speronarla. La Turchia pur non avendone diritto, a sua volta ha dispiegato nella zona una nave per rilevamenti tedesca e la Barbaros, una nave ufficialmente oceanografica ma che dal 2013 sta ostacolando tutti gli altri natanti che provano a lavorarvi e che per giunta nell’azione contro Saipem 12000 è stata pure appoggiata da almeno una fregata.

Fonte: Libero – red. (pag. 12)

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