Rassegna Stampa

Home Rassegna Stampa L’Aie: per lo shale oil crescita “esplosiva” con il barile a 70 dollari
20/01/2018 - Pubblicato in news internazionali

Lo shale oil americano è tornato a registrare tassi di crescita «esplosivi», che potrebbero vanificare gli sforzi dell’Opec nonostante il collasso dell’industria petrolifera in Venezuela sia probabilmente destinato a continuare. L’Agenzia internazionale dell’energia (Aie) si unisce al coro di quanti prevedono un vero e proprio boom di produzione negli Stati Uniti nel 2018, tale da rendere verosimile il sorpasso di Arabia Saudita e Russia. Washington è avviata ad estrarre 1,1 milioni di barili al giorno in più quest’anno, arrivando a 10,4 mbg, secondo l’organismo dell’Ocse (la precedente stima indicava un incremento di 870mila bg). La super-produzione Usa, unita ad aumenti consistenti anche in Brasile e Canada, porterà in ogni caso ad un incremento dell’offerta non Opec di ben 1,7 mbg, calcola l’Aie: un eccesso di esuberanza che ricorda il periodo della «grande sbornia», quello tra il 2013 e il 2015, quando al traino degli Usa l’offerta petrolifera cresceva al ritmo di 1,9 mbg l’anno. L’effetto sul prezzo del barile stavolta potrebbe non essere altrettanto disastroso, anche se l’Agenzia parigina si aspetta un anno all’insegna della volatilità. La domanda continua infatti a correre, anche se dovrebbe rallentare (la previsione è che aumenti di 1,3 mbg, dopo il +1,7 mbg del 2017). E le scorte petrolifere si sono già ridotte parecchio.

Fonte: Il Sole 24 Ore, Finanza e mercati – Sissi Bellomo (pag. 21)

Tag Clouds

 

Ultime notizie

Eni rinnova il contratto per il gas dall’Algeria

L’Italia potrà contare sul gas algerino almeno fino al 2027
[leggi tutto…]

Trading gas in discesa al Psv

Nonostante le temperature inferiori alla media stagionale, il trading di gas al Punto di scambio virtuale (Psv) ha mostrato ad aprile la consueta battuta d’arresto primaverile
[leggi tutto…]

Aumenta l’export di gas USA nella UE

Le importazioni di gas naturale liquefatto (gnl) americano sono balzate del 272% da quando Trump e il Junker hanno segnato una tregua nel luglio 2018 prevedendo di potenziare gli scambi
[leggi tutto…]