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Home Rassegna Stampa Aie: “Il mondo rischia di affogare nel petrolio”
20/01/2016 - Pubblicato in news internazionali

Dopo aver fatto il quadro della situazione, l'Aie risponde “quindi, la risposta alla vostra domanda è un enfatico sì, può andare ancora più in basso”. Una doccia fredda, proprio oggi che il Paniere Opec ha abbandonato quota 24 dollari. Per il terzo anno consecutivo, fa notare l'Aie, nel 2016 l'offerta supererà la domanda mondiale di petrolio di circa un milione di b/g, anche se ci sarà una sorprendente abilità di stoccare volumi in modo efficiente. Con la produzione non-Opec destinata a calare di 600.000 b/g, ma quella iraniana che aumenterà assai di più. Sarà il Mediterraneo il vero terreno di scontro, l'Iran cercherà di vendere alle raffinerie europee circa 500.000 b/g, così composto: 60% Iranian Heavy, Iranian Light 30% e il nuovo tipo di greggio Heavy West of Karun, che dovrebbe debuttare sul mercato nella seconda parte dell'anno. Il problema attuale dell'Iran è di piazzare 34 milioni di barili di condensati, che sono stoccati in 17 navi, attraccate nell'isola di Kharg. “Eventualmente la Nioc cercherà di riattivare il suo contratto con l'oleodotto egiziano Sumed, che trasporta greggio dal Mar Rosso al Mediterraneo”, scrive l'Aie. Per il resto, i numeri su domanda e offerta sono questi: nel terzo trimestre del 2015 la crescita di domanda petrolifera è rallentata a 1 milione di b/g, dopo aver visto il suo picco a 2,1 mln b/g nel trimestre precedente. Per il 2016, l'Aie prevede una crescita della domanda di 1,2 milioni di b/g. L'offerta di greggio invece è aumentata di 2,6 milioni di b/g nel 2015, dopo quello di 2,4 milioni del 2014. “Da dicembre, comunque, la crescita sta diminuendo, con una minore offerta dei paesi non Opec”, sottolinea l'Aie. Anche la produzione Opec in dicembre è scesa di 90.000 b/ a 32,28 milioni b/g, inclusa l'Indonesia. “L'Iran, ora che sono state tolte le sanzioni, insiste che riuscirà ad aumentare la produzione immediatamente di 500.000 b/g. Le nostre previsioni sono di 300.000 b/g di volumi in più sul mercato per la fine del primo trimestre 2016”, prevede l'Aie. Le scorte mondiali di greggio sono aumentate di 1 miliardo di barili nel 2014-2015, con i fondamentali che suggeriscono un'ulteriore aumento di 285 milioni di barili nel corso del 2016. Le lavorazioni mondiali delle raffinerie hanno raggiunto una media di 79,5 milioni di b/g nell'ultimo trimestre del 2015, in calo di 0,3 milioni di b/g rispetto alle stime del mese passato.

Fonte: Il Sole 24 Ore, Finanza & Mercati ​

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