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Home Rassegna Stampa Acer: “L’80% dei contratti gas scadrà entro 8 anni”
02/09/2020 - Pubblicato in news internazionali

Il mercato del gas europeo è sempre meno orientato ai contratti di importazione gas di lungo-termine, soprattutto a seguito dell’entrata in vigore nel 2017 del codice di rete sui meccanismi di allocazione della capacità (Cam). E’ quanto emerge dai dati pubblicati oggi da Acer, secondo cui il 20% (in termini di volume) dei contratti attualmente in vigore scadrà di qui alla fine dell’anno e il 60% nel 2028, mentre entro il 2035 quasi tutta la capacità contrattata cesserà di esistere. Di conseguenza, nota l’Agenzia, sarà disponibile una capacità molto maggiore rispetto al passato, la cui prenotazione sarà direttamente collegata alle condizioni di mercato. Premesso che gli attuali diritti di capacità sono al momento suddivisi tra acquisiti prima e dopo il regolamento Cam, Acer nota che gli utenti della rete - date le condizioni dei mercati globali del gas - cercano di ottenere la massima flessibilità possibile sfruttando il fatto che “l’accaparramento di capacità tramite contratti a lungo-termine è diventato molto più difficile”. La tendenza è perciò l’acquisizione di prodotti di capacità di breve-termine (fino a un anno). Il fenomeno è dimostrato dal minor grado di concentrazione nei nuovi contratti di capacità rispetto a quelli pregressi, anche se ciò non avviene in tutti i punti di interconnessione, in particolare quelli di maggiori dimensioni come il Nord Stream. L’Agenzia nota infine che il ridotto interesse degli shipper Ue per nuova capacità di lungo-termine sta portando a un aumento delle prenotazioni dei produttori upstream. I dati, che mostrano una proiezione trentennale delle scadenze dei contratti gas a partire dal 2016, saranno inclusi nel prossimo rapporto di monitoraggio del mercato, che Acer pubblicherà alla fine di settembre.

Fonte: Quotidiano energia

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